Art. 253 - Controllo dell'esposizione

29 Agosto 2024

Art. 253. Controllo dell'esposizione

1. Al fine di garantire il rispetto del valore limite fissato all'articolo 254 e in funzione dei risultati della valutazione iniziale dei rischi, il datore di lavoro effettua periodicamente la misurazione della concentrazione di fibre di amianto nell'aria del luogo di lavoro tranne nei casi in cui ricorrano le condizioni previste dal comma 2 dell'articolo 249. I risultati delle misure sono riportati nel documento di valutazione dei rischi.

2. Il campionamento deve essere rappresentativo della concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall'amianto o dai materiali contenenti amianto.


3. I campionamenti sono effettuati previa consultazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti.

4. Il prelievo dei campioni deve essere effettuato da personale in possesso di idonee qualifiche nell'ambito del servizio di cui all'articolo 31. I campioni prelevati sono successivamente analizzati da laboratori qualificati ai sensi del decreto del Ministro della sanità in data 14 maggio 1996, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 178 del 25 ottobre 1996.


5. La durata dei campionamenti deve essere tale da consentire di stabilire un'esposizione rappresentativa, per un periodo di riferimento di otto ore tramite misurazioni o calcoli ponderati nel tempo.

6. Il conteggio delle fibre di amianto è effettuato di preferenza tramite microscopia a contrasto di fase, applicando il metodo raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1997 o qualsiasi altro metodo che offra risultati equivalenti.

7. Ai fini della misurazione dell'amianto nell'aria, di cui al comma l, si prendono in considerazione unicamente le fibre che abbiano una lunghezza superiore a cinque micrometri e una larghezza inferiore a tre micrometri e il cui rapporto lunghezza/larghezza sia superiore a 3:1.

L'articolo 253 del Decreto Legislativo 81/2008 disciplina il controllo dell'esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto presenti nell'aria del luogo di lavoro. Tale controllo è necessario per garantire che il valore limite di esposizione, stabilito dall'articolo 254, sia rispettato e che le condizioni di sicurezza sul lavoro siano mantenute adeguate.
Di Seguito Un Riassunto Tecnico-Giuridico Dettagliato:

Dettaglio delle Disposizioni:

Obbligo di Misurazione Periodica:

Il datore di lavoro è tenuto a effettuare periodicamente la misurazione della concentrazione di fibre di amianto nell'aria, in base ai risultati della valutazione iniziale dei rischi. Questo obbligo è escluso solo nei casi in cui si applicano le condizioni specifiche indicate nel comma 2 dell'articolo 249 (esposizioni sporadiche e di debole intensità). I risultati di queste misurazioni devono essere riportati nel documento di valutazione dei rischi.

Rappresentatività del Campionamento:

Il campionamento dell'aria deve essere rappresentativo della concentrazione di fibre di amianto presenti nell'ambiente di lavoro, garantendo che le misurazioni riflettano accuratamente le condizioni di esposizione dei lavoratori.

Consultazione dei Lavoratori:

Prima di effettuare i campionamenti, il datore di lavoro deve consultare i lavoratori o i loro rappresentanti, coinvolgendoli nel processo di controllo dell'esposizione.

Qualifiche del Personale e Analisi dei Campioni:

Il prelievo dei campioni deve essere effettuato da personale qualificato, appartenente al servizio di prevenzione e protezione di cui all'articolo 31. I campioni raccolti devono essere analizzati da laboratori qualificati, secondo le norme stabilite dal decreto del Ministro della sanità del 14 maggio 1996.

Durata del Campionamento:

La durata del campionamento deve essere sufficientemente lunga per permettere di stabilire un'esposizione rappresentativa su un periodo di riferimento di otto ore, utilizzando misurazioni o calcoli ponderati nel tempo.

Metodo di Conteggio delle Fibre:

Il conteggio delle fibre di amianto deve essere effettuato preferibilmente mediante microscopia a contrasto di fase, secondo il metodo raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1997 o altri metodi che offrano risultati equivalenti.

Caratteristiche delle Fibre Considerate:

Per la misurazione delle fibre di amianto nell'aria, si considerano solo le fibre che hanno una lunghezza superiore a cinque micrometri, una larghezza inferiore a tre micrometri, e un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 3:1. Questo criterio specifico serve a garantire la rilevanza dei risultati rispetto ai rischi per la salute.

Sintesi:

L'articolo 253 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce le norme per il controllo dell'esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto nell'aria. Il datore di lavoro deve effettuare misurazioni periodiche rappresentative, consultare i lavoratori, e garantire che i campioni siano prelevati e analizzati da personale e laboratori qualificati. Le misurazioni devono rispettare metodi specifici, considerando solo le fibre di amianto con determinate caratteristiche fisiche. Queste misure mirano a proteggere i lavoratori dal rischio di esposizione all'amianto, assicurando che i livelli di concentrazione nell'aria non superino i limiti di sicurezza.

indice Titolo IX Sostanze pericolose (Art. 221-265)

Capo I Protezione da agenti chimici

Art. 221 - Campo di applicazione

Art. 222 - Definizioni

Art. 223 - Valutazione dei rischi

Art. 224 - Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi

Art. 225 - Misure specifiche di protezione e di prevenzione

Art. 226 - Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze

Art. 227 - Informazione e formazione per i lavoratori

Art. 228 - Divieti

Art. 229 - Sorveglianza sanitaria

Art. 230 - Cartelle sanitarie e di rischio

Art. 231 - Consultazione e partecipazione dei lavoratori

Art. 232 - Adeguamenti normativi


Capo II Protezione da agenti cancerogeni e mutageni

Sezione I Disposizioni generali

Art. 233 - Campo di applicazione

Art. 234 - Definizioni

Sezione II Obblighi del datore di lavoro

Art. 235 - Sostituzione e riduzione

Art. 236 - Valutazione del rischio

Art. 237 - Misure tecniche, organizzative, procedurali

Art. 238 - Misure tecniche

Art. 239 - Informazione e formazione

Art. 240 - Esposizione non prevedibile

Art. 241 - Operazioni lavorative particolari

Sezione III Sorveglianza sanitaria

Art. 242 - Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche

Art. 243 - Registro di esposizione e cartelle sanitarie

Art. 244 - Registrazione dei tumori

Art. 245 - Adeguamenti normativi

Capo III Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto

Sezione I Disposizioni generali

Art. 246 - Campo di applicazione

Art. 247 - Definizioni

Sezione II Obblighi del datore di lavoro

Art. 248 - Individuazione della presenza di amianto

Art. 249 - Valutazione del rischio

Art. 250 - Notifica

Art. 251 - Misure di prevenzione e protezione

Art. 252 - Misure igieniche

Art. 253 - Controllo dell'esposizione

Art. 254 - Valore limite

Art. 255 - Operazioni lavorative particolari

Art. 256 - Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto

Art. 257 - Informazione dei lavoratori

Art. 258 - Formazione dei lavoratori

Art. 259 - Sorveglianza sanitaria

Art. 260 - Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio

Art. 261 - Mesoteliomi

Capo IV Sanzioni


Art. 262 - Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente

Art. 263 - Sanzioni per il preposto

Art. 264 - Sanzioni per il medico competente

Art. 264 bis - Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti

Art. 265 - Sanzioni per i lavoratori

Capo I: Protezione da Agenti Chimici

Questo capo stabilisce le misure di sicurezza per proteggere i lavoratori dall'esposizione a sostanze chimiche pericolose presenti nei luoghi di lavoro. Le norme includono l'obbligo per il datore di lavoro di valutare i rischi, adottare misure preventive e protettive e garantire la formazione e informazione dei lavoratori sui pericoli associati a tali agenti.

Capo II: Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni

Questo capo è diviso in tre sezioni che regolano la protezione dei lavoratori dall'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni.

Sezione I: Disposizioni Generali

Stabilisce i criteri generali per la gestione del rischio derivante dall'esposizione a sostanze cancerogene o mutagene, inclusa la necessità di sostituire queste sostanze con alternative meno pericolose ove possibile.

Sezione II: Obblighi del Datore di Lavoro

Il datore di lavoro deve valutare i rischi, limitare l'esposizione dei lavoratori, adottare misure tecniche e organizzative specifiche, e garantire che le operazioni lavorative siano sicure. Include anche l'obbligo di tenere registri di esposizione e cartelle sanitarie.

Sezione III: Sorveglianza Sanitaria

Regola la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti, richiedendo visite mediche periodiche e monitoraggio continuo della salute per prevenire malattie correlate all'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni.

Capo III: Protezione dai Rischi Connessi all'Esposizione all'Amianto

Questo capo disciplina le misure specifiche per proteggere i lavoratori dall'esposizione all'amianto.

Sezione I: Disposizioni Generali

Stabilisce il campo di applicazione delle norme relative all'amianto, definendo le attività soggette a regolamentazione e i requisiti generali di sicurezza.

Sezione II: Obblighi del Datore di Lavoro

Dettaglia gli obblighi specifici del datore di lavoro in relazione alla gestione dell'amianto, inclusa la valutazione del rischio, la notifica all'autorità competente, l'adozione di misure di prevenzione e protezione e la gestione dei rifiuti contenenti amianto.

Capo IV: Sanzioni

Questo capo definisce le sanzioni per il mancato rispetto delle disposizioni del Titolo IX.

Disclaimer

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